GDP — Rivista di AI applicata Blog · AI Act Tutti gli articoli

Chi ti vende urgenza sull'AI Act
cita un calendario vecchio

A luglio l'UE ha spostato le scadenze dell'AI Act sui sistemi ad alto rischio. Cosa è slittato davvero, e cosa invece vale per una PMI già da adesso.

Pubblicato il 26 agosto 2026

Giuseppe Delli Paoli
Giuseppe Delli PaoliConsulente AI per PMI italiane — fondatore di RefertAI
In due righeIl 27 luglio è entrato in vigore il regolamento europeo 2026/1744, il Digital Omnibus. Gli obblighi per i sistemi ad alto rischio passano dal 2 agosto 2026 al 2 dicembre 2027, e al 2 agosto 2028 per quelli dentro prodotti come i dispositivi medici. Quasi nessuna PMI ha un sistema ad alto rischio, quindi per la maggior parte delle aziende non è slittato niente: le regole che le riguardano davvero sono le stesse di prima, con le stesse date.

Il 24 luglio è uscito nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea il regolamento 2026/1744, quello che in giro chiamano Digital Omnibus. È in vigore dal 27 luglio e riscrive il calendario dell'AI Act.

La modifica più grossa riguarda i sistemi ad alto rischio dell'Allegato III, che erano attesi al 2 agosto 2026 e ora sono attesi al 2 dicembre 2027. I sistemi ad alto rischio incorporati dentro prodotti già regolati da altre norme europee, come i dispositivi medici e i macchinari, slittano al 2 agosto 2028.

Un mese dopo, buona parte delle pagine italiane che spiegano l'AI Act cita ancora le date vecchie. Diverse offerte commerciali pure.

Cosa significa per una PMI italiana

Quello che è slittato quasi certamente non ti riguardava

L'alto rischio non è una categoria in cui si finisce per caso. L'Allegato III elenca usi specifici: selezionare o gestire il personale, valutare l'affidabilità creditizia di una persona, far funzionare infrastrutture critiche, alcuni impieghi sanitari e scolastici. Un'azienda di venti persone che usa un assistente per scrivere le email e per cercare dentro i propri documenti non sta in quell'elenco.

Il risultato pratico è che per la maggior parte delle PMI italiane il rinvio non sposta niente. Non c'era un obbligo in scadenza il 2 agosto, quindi non c'è un obbligo rimandato al 2027.

Questo cambia il modo di leggere un preventivo. Se ti stanno vendendo un adeguamento urgente perché il 2 agosto 2026 è passato, la domanda da fare è quale obbligo esattamente sarebbe scattato quel giorno per la tua azienda.

Le regole che valgono davvero non si sono mosse

Dal 2 febbraio 2025 sono applicabili due cose. Il divieto delle pratiche vietate, che per una PMI normale è teoria. E l'obbligo dell'articolo 4: chi usa sistemi di AI in azienda deve avere personale con una competenza adeguata al ruolo e al contesto in cui quei sistemi vengono usati.

Dal 2 agosto 2026 sono applicabili gli obblighi di trasparenza dell'articolo 50. Chi mette un assistente automatico davanti ai clienti deve far capire che dall'altra parte c'è un sistema. Chi pubblica un contenuto sintetico realistico che ritrae persone o fatti esistenti deve dichiararlo.

Nessuna di queste due date è cambiata a luglio. Sono le due che una PMI ha davanti tutti i giorni, ed erano già così prima del Digital Omnibus.

L'articolo 4 è stato riscritto, e conviene sapere come

Il testo sulla competenza del personale è stato riformulato in senso più proporzionato. Adesso parla di adottare misure per sviluppare la competenza di chi lavora sui sistemi, e mette nero su bianco che l'obbligo non impone di garantire un livello preciso a ogni singola persona.

Chi in questi mesi ti ha venduto un pacchetto formativo uguale per tutti i dipendenti, con lo stesso monte ore per il magazziniere e per chi sceglie i fornitori, ti ha venduto una cosa che la norma non chiedeva prima e chiede ancora meno adesso. Il conto delle ore si fa sul lavoro delle persone, non sul regolamento.

C'è una data nuova, ed è il 2 dicembre 2026

Il Digital Omnibus ne aggiunge una. Da quel giorno scadono i due divieti nuovi introdotti nell'articolo 5, sui contenuti sessuali sintetici prodotti senza il consenso di chi è ritratto e sul materiale di abuso sessuale su minori.

Sempre il 2 dicembre 2026 finisce la proroga data ai fornitori di sistemi generativi che erano già sul mercato prima del 2 agosto 2026, per marcare le uscite in un formato leggibile da una macchina. Quell'obbligo cade su chi produce lo strumento. Se ti arriva un'offerta che te lo presenta come una scadenza tua, hai capito con chi stai parlando.

La domanda che risolve il novanta per cento dei dubbi

RefertAI gira ogni giorno in una clinica veterinaria. Il modello prepara il referto, il veterinario lo legge e lo valida, il PDF esce con la sua firma. Il sistema propone e una persona decide, e quella persona ci mette una responsabilità professionale con il suo nome sopra.

Quando ti chiedi in che categoria finisce uno strumento, parti da lì: su quali persone produce effetti, e chi decide alla fine. Se la risposta è che decide sempre qualcuno di tuo e lo strumento scrive una bozza, sei molto lontano dall'alto rischio. Se invece lo strumento scarta candidati o valuta clienti prima che un tuo dipendente li veda, la domanda va fatta a chi te lo vende, per iscritto, prima di firmare.

Cosa fare questa settimana

Apri l'ultimo preventivo di adeguamento all'AI Act che hai ricevuto e cerca le date. Se cita il 2 agosto 2026 come termine per gli obblighi sull'alto rischio, è stato scritto prima del 24 luglio o copiato da qualcuno che non ha riletto.

Poi controlla se dentro c'è un inventario dei sistemi presentato come obbligo di legge, perché non lo è per un'impresa privata, e non lo è diventato adesso.

Gli obblighi che riguardano un'azienda che usa l'AI senza produrla stanno raccolti qui.

Fonti: l'analisi del regolamento 2026/1744 con gli articoli modificati e il calendario aggiornato delle scadenze.

Domande frequenti

Quindi l'AI Act è stato rinviato?

Solo una parte. È slittata la parte sui sistemi ad alto rischio, dal 2 agosto 2026 al 2 dicembre 2027, e al 2 agosto 2028 per quelli incorporati in prodotti già regolati da altre norme europee. Il divieto delle pratiche vietate, l'obbligo di competenza del personale e gli obblighi di trasparenza restano dove erano.

Come faccio a sapere se ho un sistema ad alto rischio?

L'elenco è nell'Allegato III del regolamento e riguarda usi precisi: selezione del personale, valutazione del credito, gestione di infrastrutture critiche, alcuni impieghi in ambito sanitario e nell'istruzione. Se in azienda l'AI scrive testi, riassume riunioni o cerca dentro i documenti, di norma non sei lì dentro. Se invece stai comprando uno strumento che filtra i curriculum, la domanda va fatta al fornitore per iscritto.

Se la scadenza si è spostata di sedici mesi, posso rimandare tutto?

Puoi rimandare le cose che stavano in quella scadenza, e se sei una PMI normale non sono le tue. La formazione del personale è applicabile dal 2 febbraio 2025 e non si è mossa. Gli obblighi di trasparenza sono applicabili dal 2 agosto 2026 e non si sono mossi neanche loro.

Cosa succede il 2 dicembre 2026?

Due cose. Scade la proroga concessa ai fornitori di sistemi generativi già sul mercato prima del 2 agosto 2026 per marcare i contenuti in formato leggibile da una macchina. Ed entrano in vigore due divieti nuovi, sui contenuti sessuali sintetici prodotti senza il consenso della persona ritratta e sul materiale di abuso sessuale su minori.

L'obbligo di formazione è cambiato?

Il testo dell'articolo 4 è stato riscritto, la data no. Adesso dice che vanno adottate misure per sviluppare la competenza del personale, e chiarisce che non serve garantire un livello preciso a ogni singola persona. Chi usa sistemi ad alto rischio resta il caso più stretto, perché lì la competenza di chi opera è una misura di sicurezza.

Se hai ricevuto un preventivo di adeguamento all'AI Act e vuoi capire quali scadenze cita, quindici minuti al telefono bastano per guardarlo insieme.

Call gratuita — 15 min →